Prendo il paesaggio e lo porto con me
INAUGURAZIONE 10 LUGLIO
11 luglio – 12 settembre 2026
trart – viale xx settembre 33, Trieste
Modificare il contesto urbano con il colore, attraverso una gamma cromatica dalle accese tonalità di rosa, arancione, giallo, azzurro e verde, colori che inequivocabilmente parlano di Elisa Vladilo, è la cifra scelta dall’artista che da oltre trent’anni riempie di gioia gli occhi con le sue installazioni e interventi negli spazi cittadini e nel territorio.
Cerchi azzurri sulle facciate delle case, balle di fieno arancioni, gialle e azzurre immerse nei prati verdi o al centro di Trieste, installazione dallo splendido e appropriato titolo Summertime, environmental painting come Echo Surrounding (2020) realizzato in Porto Vecchio a Trieste, intervento destinato a essere imprescindibile nell’immaginario collettivo, o l’opera My favorite place (2007) sul molo Audace, sono solo alcuni degli interventi documentati da progetti e foto, queste ultime ora stampate, in esemplare unico, e allestite in un percorso non solo documentario.
Immagini che testimoniano un lavoro di oltre trent’anni che ha visto il coinvolgimento di artisti, semplici spettatori e Istituzioni, sull’onda dell’allegria, ma anche molto rigoroso, dettato da una progettualità precisa, in cui il colore diventa elemento strutturale dello spazio con cui si relaziona: si pensi allo splendido lavoro sul molo Audace a Trieste che ha rivitalizzato un luogo molto amato dai triestini: «l’obiettivo fondamentale è di portare vitalità, gioia, animare i luoghi abbandonati, rigenerare gli spazi» dice in un’intervista.
Il colore prorompe in luoghi abituati al grigio dell’asfalto, del cemento armato, della pietra in un gioco gioioso di semplici forme geometriche che si sovrappongono e intrecciano. Paesaggi mentali portati alla sintesi estrema sottolineano il bisogno di allegria e di grazia anche in spazi preposti ad altro o marginali. Nascono le strisce pedonali rosa o arancioni del 2010, le strade dipinte di blu, celeste e turchese a Nervesa della Battaglia in Veneto, le finestre del teatro Franca e Franco Basaglia nel comprensorio di San Giovanni a Trieste nel 2024. Altre volte Elisa Vladilo entra direttamente nel paesaggio, con interventi che si inseriscono perfettamente nella loro morfologia come Sole esploso (2002) e Belvedere (2016). Ma sempre i suoi interventi colorati infondono una speciale energia positiva ai luoghi. Al colore lavabile dipinto direttamente su ogni tipo di superficie, Elisa Vladilo alterna PVC colorato o panni di feltro, che aggiungono una morbidezza diversa alle sue installazioni, come sul molo Audace il cui effetto resta nella memoria di tanti. Forte della sua cifra stilistica Elisa Vladilo ha collaborato con la regista triestina Sabrina Morena alla realizzazione di Rimad’origine offrendo il suo lavoro declinato nei caldi e accoglienti colori rosa giallo e arancione, alle poesie di donne provenienti da ogni parte del mondo, un lavoro corale che dal 2013 continua ad accompagnarci ogni anno.
A memoria di tanto lavoro le fotografie, brevi narrazioni di ogni singola installazione offerta da Elisa Vladilo che, per scelta, ha un tempo definito da sole, pioggia e vento o dalla burocrazia!
