Per luce sola
28 febbraio – 31 marzo 2026
trart – viale xx settembre 33, Trieste
A iniziare i festeggiamenti del 20° anno dello spaziotrart la mostra Per luce sola con le opere di Claudia Cervo, che nel 2006 aveva inaugurato lo spazio espositivo.
Se prima era il filo di juta a definire una figura, a sottolineare le linee di forza che emana un corpo, ora Claudia Cervo non ha più bisogno di sottolineature, il corpo si è trasformato in energia e l’energia è tradotta in luce. Non ha più bisogno di creare delle tracce precise perchè è consapevole che esse sono destinate a scomparire. Ecco allora che piccoli e brevi tocchi di colore bianco a olio sulla grezza tela di juta si trasformano in movimento seguendo direttrici predeterminate. Sono flussi dinamici che corrono sulla superficie verso dei punti precisi, e nella loro corsa contribuiscono a creare delle forme, appena intuibili: corpi di donne distese o dalle schiene inarcate, un gatto, una folla appena accennata. Forme che si sciolgono poi in paesaggi astratti impalpabili, dei soffi leggeri, soffi di vita in un tempo assoluto, mai determinato.
La materia è un elemento che si sviluppa nello spazio e nel tempo come un processo in continuo divenire e perciò stesso variabile, come se passato, presente e futuro si inseguissero su un unico piano: così Claudia Cervo segue il suo istinto e cerca di renderlo visibile.
Ogni opera è comunque sempre una sinfonia di luce che s’intensifica e poi si affievolisce come fosse condotta da una musica, una sinfonia con i suoi adagio, forte e fortissimo.
